Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Sabato, 18 Novembre 2017











Abuso all'infanzia

Labuso allinfanzia un fenomeno complesso che coinvolge diverse aree di studio e dintervento: medica, psicologica, psichiatrica, criminologica, sociale, giuridica, educativa e culturale. Di seguito sono riportate indicazioni a carattere generale. Le conseguenze a lungo termine di esperienze di abuso saranno descritte in unaltra pagina di questo sito.

Il termine child abuse and neglect include le diverse forme di violenza sui minori.
Una definizione comunemente accettata quella espressa dal Consiglio d'Europa al IV Colloquio Criminologico di Strasburgo del 1978: "Gli abusi sono gli atti o le carenze che turbano gravemente il bambino, attentano alla sua integrit corporea, al suo sviluppo fisico, affettivo, intellettivo, morale; le manifestazioni di questi sono: la trascuratezza, le lesioni di ordine fisico e/o psichico e/o sessuale da parte di un familiare o di altri che hanno in cura il bambino".

Si possono quindi descrivere le seguenti tipologie di abuso:
  • Patologia della somministrazione di cure
questa pu manifestarsi in tre forme diverse:
  1. incuria: laccudimento fornito al bambino carente nelle cure igieniche, nellalimentazione, nella prevenzione di incidenti domestici. Il bambino pu soffrire di disturbi cronici per mancanza di visite mediche, i genitori non rispettano il calendario delle vaccinazioni e la frequenza scolastica discontinua oppure il bambino spesso dimenticato in qualche luogo.
  2. discuria: laccudimento fornito ma in modo distorto perch non si tiene conto dei reali bisogni del bambino e dello stadio di sviluppo raggiunto. Si pretende dal bambino una precoce autonomia nei comportamenti (controllo sfinteri, deambulazione, ritmi sonno-veglia, ritmi alimentari) che appartengono a stadi di sviluppo pi avanzati. In altri casi le cure sono anacronistiche ovvero si accudisce il bambino con modalit pi adatte ad et inferiori. Oppure si impone al figlio di primeggiare, di competere per essere il migliore a scuola e in altri contesti extrascolastici.
  3. ipercura: qui siamo in presenza di un eccesso di accudimento che nella forma pi grave si manifesta clinicamente con la Sindrome di Mnchausen per procura in cui il genitore (frequentemente la madre con delega collusiva del padre) presenta una esagerata attenzione per la salute fisica del figlio. Il bambino sottoposto a continue visite mediche ed esami strumentali nella convinzione che esso sia affetto da gravi malattie. In alcuni casi la madre stessa a procurare volontariamente o involontariamente danni fisici al figlio. La madre, affetta da grave patologia psichiatrica, induce nel figlio, che presenta uno stato di salute generalmente buono, comportamenti che mimano i sintomi fisici descritti dai genitori. Questo rende difficile ed imprecisa la diagnosi e di conseguenza inopportuna la terapia con gravi risvolti sulla salute del bambino. Si intuisce il fatto che i genitori neghino qualsiasi implicazione di ordine psicologico pertanto ogni intervento che non sia prettamente medico viene rifiutato.

  • Maltrattamento
  1. maltrattamento fisico
    Ladulto infligge intenzionalmente punizioni fisiche al bambino allo scopo di sanzionare i comportamenti considerati inappropriati rispetto ad un modello di bambino ideale e perci irrealistico. Il maltrattamento fisico quello pi manifesto ma non sempre quello pi frequente o pi dannoso.
  2. maltrattamento psicologico
    Il maltrattamento psicologico presente in ogni forma di abuso. Nel corso del tempo il maltrattamento psicologico ha in parte sostituito quello fisico pi sanzionato socialmente e culturalmente. In una accezione molto ampia pu intendersi come conseguenza di azioni o omissioni da parte di adulti (genitori, parenti, insegnanti) che mortificano la personalit del bambino e determinano gravi conseguenze sullo sviluppo cognitivo, affettivo e comportamentale. Se le conseguenze delle punizioni fisiche possono essere visibili immediatamente ad occhi esterni le conseguenze delle punizioni psicologiche si riconoscono nel tempo.
    Il maltrattamento psicologico assume la sottile forma del ricatto affettivo che mette radici e si alimenta nel terreno dei bisogni irrinunciabili del bambino (sicurezza, protezione, stima e affetto) e nella paura di essere abbandonato, paura del buio, paura dei mostri che possono aggredirlo se non fa il bravo, se non mangia tutto, se si sporca mentre gioca.

  • Abuso Sessuale
  1. abuso sessuale intrafamiliare
    Quello intrafamiliare il pi frequente e diffuso e riguarda, contrariamente allopinione comune, ogni strato sociale. E labuso meno denunciato alle autorit giudiziarie. La definizione pi utilizzata quella fornita dal neuropsichiatra Henry Kempe che nel 1962 ha studiato e diffuso i primi dati sugli effetti del maltrattamento fisico che va sotto il nome di Sindrome del bambino battuto e successivamente definita child abuse and neglect per comprendere tutte le forme di abuso. L'autore afferma che si deve considerare abuso sessuale sui minori come: "il coinvolgimento di bambini e adolescenti, soggetti quindi immaturi e dipendenti, in attivit sessuali che essi non comprendono ancora completamente, alle quali non sono in grado di acconsentire con totale consapevolezza o che sono tali da violare tab vigenti nella societ circa i ruoli familiari". Rientrano in questa definizione gli episodi di pedofilia, di stupro, d'incesto e pi in generale di sfruttamento sessuale.
    E importante sottolineare il fatto che si parla di abuso sessuale non solo e non tanto per il modo attraverso cui ladulto effettua labuso ( abuso anche se non c latto della penetrazione) quanto per la mancanza di consapevolezza e comprensione del reale significato di ci che accade e l'incapacit da parte della persona abusata di essere responsabile delle reali conseguenze dellabuso stesso. La maggior parte degli abusi sessuali intrafamiliari sono compiuti dai padri o da chi ricopre questo ruolo, seguiti dai parenti conviventi nel nucleo famigliare e non mancano, anche se in percentuale minore abusi di madri su figli maschi e di padri sempre su figli maschi.
    I risultati di molti studi sostengono che le esperienze di abuso sessuale che pi di tutte possono causare gravi danni allo sviluppo della personalit hanno in comune le seguenti caratteristiche:
    • esiste un legame di dipendenza fisica e psicologica con l'abusante;
    • labuso sessuale protratto nel tempo (anche diversi anni);
    • l'abuso sessuale negato o non riconosciuto dal contesto familiare;
    • la persona che ha subito labuso non ha la possibilit di raccontare e di elaborare il trauma.
    Labuso sessuale comprende altre forme di abuso come il maltrattamento fisico e psicologico.
    Infine ricordiamo che la Legge 66 del 1996 trasforma il reato di abuso sessuale in reato contro la persona e introduce rilevanti modifiche per ci che riguarda la violenza esercitata dagli adulti sui minori. In particolare la legge prevede un aumento delle pene previste; un accorpamento degli atti di libidine violenti allo stupro; lintroduzione del reato di stupro di gruppo e di due norme molto importanti di tutela per i minori: la riservatezza della vittima e l'obbligo di comunicazione del reato al Tribunale per i Minorenni.
  2. labuso sessuale extrafamiliare si sviluppa quasi sempre da una situazione di trascuratezza affettiva che espone il bambino a qualunque attenzione gli venga rivolta da estranei. Allo stesso modo il bambino che subisce frequenti incidenti non riesce a discriminare le situazioni di pericolo in ragione del fatto che non riceve un adeguato contenimento dagli adulti di riferimento.




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Dott.ssa Maria Anna Spaltro
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