Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Lunedì, 25 Settembre 2017











Abbuffate (bulimia nervosa)

Nell’ambito della valutazione diagnostica della Bulimia Nervosa (Disturbo del Comportamento Alimentare), le “abbuffate” rappresentano un criterio centrale. Il DSM-IV (Apa,1994) definisce il termine “abbuffata” come il consumo rapido di una grande quantità di cibo in un breve periodo di tempo, in genere inferiore alle due ore. Tale consumo è oggettivamente e significativamente superiore al consumo di cibo da parte della maggioranza delle persone nella stessa situazione.

Le abbuffate o crisi bulimiche sono accompagnate da senso di perdita del controllo e possono essere interrotte da cause indipendenti dalla volontà della persona come per esempio il sopraggiungere di un familiare. Ciò significa che durante la crisi la persona difficilmente riesce a smettere di mangiare.

L’abbuffata è vissuta in solitudine e senza che la persona provi gusto o piacere per il cibo che sta mangiando. Alla crisi segue un’alterazione dell’umore con sentimenti di autosvalutazione e di colpa tali da indurre a loro volta una nuova abbuffata.
La persona nel tentativo di mantenere inalterato il peso corporeo mette regolarmente in atto dei comportamenti compensatori che vanno dal digiuno e intensa attività fisica, al vomito autoindotto, all’uso di lassativi, diuretici ed enteroclismi.
Le abbuffate possono comparire negli stadi più avanzati dell’anoressia nervosa.

L’abbuffata è anche un sintomo del Disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder) ma in questo caso le persone non mettono in atto comportamenti compensatori o di svuotamento e per questo sono obese.
Gli obesi che soffrono di questa sindrome, oltre a far ricorso a frequenti diete ipocaloriche presentano, più degli altri obesi, disturbi di personalità, disturbi d’ansia, abuso di sostanze, episodi depressivi.
Nella attuale nosografia psichiatrica (DSM IV) il Disturbo da alimentazione incontrollata si affianca, nell’ambito dei Disturbi del Comportamento Alimentare, all’anoressia nervosa e alla bulimia nervosa.

Fonte
American Psychiatric Association (1994), Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, IVa ed. (DSM-IV), Masson, Milano 1996.




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Dott.ssa Maria Anna Spaltro
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