Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Venerd, 24 Novembre 2017











Ansia (nell'infanzia)

L'ansia che si manifesta nell'infanzia definita come disturbo d'ansia di separazione.
Il disturbo d'ansia di separazione il disturbo d'ansia pi frequente nell'et scolare. Si scatena alla separazione dai genitori o all'allontanamento dai luoghi familiari e si manifesta con condotte diverse a seconda dell'et del bambino.

Infatti, nel bambino pi piccolo prevalgono crisi di pianto disperato, agitazione psicomotoria, inseguimento delle figure di attaccamento oltre a diversi sintomi psicosomatici come nausea, vomito, enuresi, encopresi e dolori in pi parti del corpo. A volte, se prevale una componente depressiva, il bambino pu rimane immobile e con lo sguardo sbigottito.

Nei bambini pi grandi invece l'ansia non si manifesta direttamente nel comportamento, salvo l'espressione di sintomi psicosomatici quali vertigini, palpitazioni, sensazioni di svenimento, che invece viene spesso inibito e condizionato da sentimenti di insicurezza, irritabilit, ricerca continua di contatto fisico con il genitore, disturbi del sonno ed incubi notturni. L'ansia si pu manifestare anche solo alla previsione di una separazione ed in ogni caso il comportamento ansioso valutato come inappropriato al livello di sviluppo raggiunto dal bambino.

L'ansia di separazione ritenuta fino ad un anno di et indice di un corretto sviluppo ed normale nei momenti di passaggio da uno stadio evolutivo ad un altro. In molti casi invece essa assume un significato diverso e purtroppo molti adulti tendono a sottovalutarne i sintomi aspettando che passino con il tempo.

In realt, anche se l'ansia di separazione non produce distorsioni gravi nello sviluppo psicofisico del bambino, pu essere un precursore di disturbi clinicamente significativi che si manifesteranno in modo pi strutturato negli anni successivi.
Quindi, se il disturbo tende a permanere e non associato ad eventi significativi come un lutto, un trauma, una difficolt relazionale specifica, o una malattia organica, esso necessita di una attenta valutazione psicologica ed, eventualmente, di un intervento su pi fronti: bambino, famiglia, scuola.



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Dott.ssa Maria Anna Spaltro
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