Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Venerdý, 24 Novembre 2017











Compiti di sviluppo (in adolescenza)

I compiti di sviluppo rappresentano dei problemi che gli individui devono affrontare in determinati momenti del ciclo di vita. La loro adeguata soluzione, oltre a favorire l'aumento del senso di empowerment personale, permette di affrontare con successo i compiti di sviluppo successivi.

La modalitÓ con la quale gli individui affrontano tali compiti Ŕ influenzata da aspetti biologici, culturali, sociali e personali.
I compiti di sviluppo si suddividono in:
  • ricorrenti
    si manifestano cioŔ sempre, come per esempio costruire reti di buone relazioni
  • non ricorrenti
    esiste un momento ben preciso per affrontarli, come imparare a parlare e camminare nella prima infanzia, o ricercare l'indipendenza nell'adolescenza.
Secondo il modello focale di Coleman (Coleman J.C., 1974, cit. in Palmonari A., 1993) gli adolescenti non sono in grado di affrontare e risolvere con successo i compiti di sviluppo se questi si presentano tutti in una volta ed in uno stesso breve periodo di tempo. Il motivo di tale incapacitÓ Ŕ data dal fatto che essi non possiedono sufficienti risorse cognitive, emotive e strumentali. Pensiamo al ragazzo che deve assumere responsabilitÓ familiari in seguito alla morte del padre, oppure ai ragazzi e alle ragazze che abbandonano la scuola per inserirsi precocemente nel mondo del lavoro.

Gli adolescenti sono in grado invece di affrontare produttivamente e senza drammatiche tensioni i compiti di sviluppo se questi si presentano uno alla volta in successione. In questo modo essi hanno il tempo necessario per recuperare e sviluppare le risorse necessarie ad affrontare un nuovo impegno che richiede un forte coinvolgimento psicoaffettivo.

Riferimenti bibliografici
  • Palmonari A., (1993), IdentitÓ concetto di sÚ e compiti di sviluppo, in A. Palmonari, (a cura di), Psicologia dell'adolescenza, Il Mulino, Bologna.
  • Erikson E.H., (1966), Infanzia e societÓ, Armando, Roma, (1968).



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