Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Martedì, 19 Settembre 2017











Comunità locale - territoriale

Nelle oltre 150 definizioni rintracciate nei moltissimi testi che trattano di comunità, la dimensione territoriale è quella che più d'ogni altra permette di comprendere, attraverso l'analisi di variabili oggettive e soggettive, in che modo gli individui, i gruppi e le organizzazioni vivono e si relazionano fra di loro.

Come in psicologia clinica utilizziamo l'analisi della domanda per capire ciò che il paziente esprime in termini di disagio psicologico, in psicologia di comunità utilizziamo l'analisi territoriale per definire in termini di risorse, vincoli, ed opportunità ciò che la comunità esprime attraverso il comportamento dei suoi membri, inclusa una certa propensione al cambiamento e allo sviluppo dell'empowerment, o al contrario alla chiusura ed al mantenimento dello status quo.

Un territorio è un luogo dove le persone amano e lavorano, si riconoscono e condividono valori e storie, risolvono problemi individuali e collettivi. Il territorio influenza in modo significativo il nostro stile di vita anche attraverso le istituzioni presenti e la qualità dei servizi cui possiamo accedere. Molti si chiedono se oggi, nell'era del virtuale e della globalizzazione, abbia ancora senso parlare di comunità locale o territoriale. Non solo ha senso - pensiamo soprattutto alle giovani coppie con bambini piccoli o agli anziani con scarsa mobilità - ma è fortemente auspicato il suo sviluppo. Infatti, attualmente, l'ottica localistica sta ricevendo, in Europa e soprattutto in Italia, molta attenzione dagli organi istituzionali attraverso politiche orientate al decentramento e ad un miglior sviluppo e gestione delle risorse.

Ciò che distingue l'analisi del territorio secondo l'approccio di comunità da altre metodologie d'analisi è il principio secondo il quale non può esserci cambiamento senza una reale partecipazione degli individui che appartengono alla comunità "oggetto" d'analisi. In termini concreti ciò equivale a dire che l'analisi di comunità diventa una situazione privilegiata dove i cittadini, con l'aiuto del ricercatore, possono acquisire una maggiore consapevolezza circa il loro modo di risolvere problemi all'interno della comunità, di usare e produrre risorse, di creare e sviluppare reti e connessioni. La consapevolezza del proprio potere e delle proprie competenze individuali e di gruppo fanno sì che i cittadini stessi siano gli artefici del cambiamento desiderato.
Lo sviluppo della comunità territoriale deve partire da questi aspetti irrinunciabili che, come da più parti è stato dimostrato, sono alla base della vita democratica di una nazione.

Riferimenti bibliografici
  • Amerio P. (2000), Psicologia di comunità, Il Mulino, Bologna.
  • Francescato D., Leone L., Traversi M., (1993), Oltre la psicoterapia, NIS, Roma.
  • Francescato D., Ghirelli G., (1988), Fondamenti di psicologia di comunità, NIS, Roma.
  • Martini E.R., Sequi R., (1996), La comunità locale, NIS, Roma.
  • Piccardo C., Benozzo A., (1996), Etnografia organizzativa, Raffello Cortina Editore, Milano.




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Dott.ssa Maria Anna Spaltro
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