Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Venerdý, 24 Novembre 2017











Dismorfofobia evolutiva

La pubertÓ (dal latino pubertas ovvero etÓ della virilitÓ) segna l'ingresso dei ragazzi e delle ragazze nel periodo fertile della vita; s'identifica con il processo di maturazione sessuale e con importanti trasformazioni morfologiche e fisiologiche.
Il vissuto psicologico di tali trasformazioni Ŕ in relazione alle caratteristiche di ciascun individuo, alla sua storia personale, alle informazioni che riceve su ci˛ che gli sta accadendo e alla reazione che questi cambiamenti suscitano nella famiglia e nel gruppo.

I rapidi cambiamenti fisici che, ricordiamo, coinvolgono l'intera personalitÓ, sono sotto gli occhi di tutti e sono oggetto di valutazione e confronto con quelli dei coetanei. Com'Ŕ noto, non tutti gli adolescenti subiscono uguali trasformazioni in termini d'inizio, durata ed intensitÓ e, nonostante l'influenza del cambiamento culturale che ha favorito un maggior dialogo con gli adulti di riferimento, una maggiore tolleranza alla diversitÓ e una minore aderenza al conformismo di gruppo, l'esito del confronto intersoggettivo (quando appunto non si Ŕ tenuto conto di queste differenze) pu˛ essere accompagnato da profonde ansie ed insicurezze. L'esperienza di tali trasformazioni pu˛ quindi essere per molti adolescenti l'origine di un profondo senso di inadeguatezza.

In altri termini, quando il SÚ corporeo Ŕ vissuto negativamente, l'adolescente pu˛ manifestare disagi di diversa entitÓ fino ad assumere un vero e proprio comportamento di tipo fobico definito dismorfofobia ovvero la paura di una possibile deformazione di alcune parti del corpo (soprattutto quelle pi¨ interessate dalla maturazione sessuale). In questo caso parliamo di dismorfofobia di tipo evolutivo, molto frequente in adolescenza e sostanzialmente diversa dalla dismorfofobia rintracciabile in molti quadri clinici neurologici, metabolici e psicopatologici. Infatti, molte ricerche sull'argomento indicano che almeno l'80% degli adolescenti non Ŕ soddisfatto del proprio corpo e che tale insoddisfazione tende a scomparire senza lasciare traccia nel corso dello sviluppo.

Tuttavia, bisogna sempre prestare molta attenzione al vissuto corporeo dell'adolescente. Il linguaggio somatico Ŕ carico di significati simbolici profondamente legati al difficile processo di costruzione dell'identitÓ personale che, in questo periodo dello sviluppo, presenta molte insidie e fragilitÓ. Infatti, Ŕ proprio nella pubertÓ che spesso rintracciamo i primi sintomi di alterazioni psicopatologiche dell'esperienza corporea come avviene nella bulimia e nell'anoressia nervosa e di molte altre gravi psicopalogie dell'etÓ adulta.

Riferimenti bibliografici
  • Bruch H. (1973), Patologia del comportamento alimentare, Feltrinelli, Milano 1977.
  • Jeammet P. (1972), Psicopatologia dell'adolescenza, Borla, Roma, 1992.
  • American Psychiatric Association (1994) DSM-IV: Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, fourth edition. American Psychiatric Association, Washington, D.C. Trad. it. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Masson, Milano, 1996.




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