Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Luned, 25 Settembre 2017











Motivazione

Il termine motivazione deriva dal latino motivus: capace di far muovere. Esiste un'ampia letteratura sull'argomento rintracciabile all'interno della psicologia, sociologia e delle scienze organizzative, pertanto difficile dare una definizione univoca.

E' possibile per rintracciare degli elementi comuni a tutti gli approcci che secondo quanto afferma Quaglino (Voglia di fare, 1999) permettono di definire la motivazione come un processo soggettivo:
  1. originato dai bisogni
  2. finalizzato verso obiettivi
  3. caratterizzato da direzione (la qualit dell'energia), livello (la quantit dell'energia),
  4. persistenza (il mantenimento della quantit e qualit).
Quindi un soggetto motivato quando spinto da un bisogno mette in atto un comportamento che alimenta e mantiene allo scopo di raggiungere un obiettivo e soddisfare cos il bisogno stesso.

Maslow (Motivation and personality, 1954) propone una gerarchia dei bisogni presupponendo che un individuo sar portato a soddisfare inizialmente i bisogni primari come quelli fisiologici e di sicurezza e dopo quelli secondari di affetto, stima, autorealizzazione.

Ulteriori sviluppi della teoria di Maslow hanno messo in luce il fatto che in una societ liberata dai bisogni primari diventano invece prioritari i bisogni di autorealizzazione ed autoaffermazione. Possiamo cos pensare al bisogno di cibo e di sicurezza trasformato in bisogno di condizioni lavorative, di servizi sociali, di servizi sanitari o pensionistici migliori.

Una critica mossa alla gerarchia dei bisogni riguarda il fatto che essa rispecchia n pi n meno quello che la cultura occidentale definisce come mete socialmente accettabili. Inoltre, spesso l'individuo presenta nello stesso tempo motivazioni diverse non riconducibili ad una scala gerarchica.

Se invece la piramide, che esprime una sintesi di bisogni sociali e biologici, la applichiamo allo sviluppo infantile vediamo che all'inizio c' da parte del bambino una forte dipendenza dai bisogni fisiologici, di sicurezza e d'affetto e via via seguono gli altri nello stesso ordine proposto da Maslow. Infatti, il bambino dopo la realizzazione di comportamenti funzionali alla sua sopravvivenza psicofisica tender sempre di pi all'affermazione di s attraverso la relazione con l'ambiente fisico e psicologico.



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