Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Luned, 25 Settembre 2017











Setting psicoanalitico

Il setting uno dei punti cardine su cui poggia la relazione terapeutica. Esso rappresenta lo spazio ed il tempo: lo spazio corrisponde allo studio dello psicoterapeuta e tutto ci che esso contiene, il tempo corrisponde alla frequenza e alla durata delle sedute. Ogni paziente, inoltre, guidato dal suo mondo interno, ne amplia ed arricchisce, metaforicamente, il significato.

Il compito dello psicoterapeuta quello di creare un setting idoneo a favorire nel paziente la percezione di una situazione di contenimento, stabilit e sicurezza. Tale percezione si pu identificare con il concetto di "cornice sicura" (Langs, 1998) in quanto rappresenta una condizione imprescindibile per iniziare, sviluppare e matenere tutto quel processo - il lavoro terapeutico - che Freud paragonava ad una partita di scacchi dove solo le mosse di apertura e chiusura sono note.

Il setting, che ha una sua propria rilevanza, definito invece da Winnicott come "lo spazio dell'illusione" in cui paziente e terapeuta sono separati e reciproci all'interno di un vissuto comune. Parafrasando Winnicott potremmo allora dire che, se la comprensione empatica del terapeuta sar "sufficientemente buona" il paziente avr "l'illusione" che esista un'area intermedia tra il S e l'Altro dove possibile sperimentare, prima di tutto, un sentimento di "fiducia di base" indispensabile per iniziare a comprendere ed elaborare, in modo creativo, il proprio mondo interno.
Il concetto di "spazio dell'illusione" deriva dalla lunga pratica clinica di Winnicott con i bambini. Egli cos lo descrive:

"il potenziale creativo dell'individuo, che nasce dal bisogno, lo rende pronto ad allucinare. La madre, con il suo amore e la sua stretta identificazione con il bambino, impara a conoscere i bisogni di quest'ultimo al punto di offrirgli qualcosa pi o meno al posto giusto e al momento giusto. La ripetizione di questa situazione crea nel bambino la capacit di utilizzare l'illusione, senza la quale nessun contatto possibile tra la psiche e l'ambiente". (Winnicott, 1958, pag.287).

Riferimenti bibliografici

  • Langs R., (1988), A Primer of Psychotherapy, Gardner Press, inc. New York, (trad.it. Guida alla Psicoterapia, Bollati Boringhieri, Torino, 1990).
  • Winnicott D.W., (1971), Therapeutic Consultations in Child Psychiatry, Hohgart Press, London, (Trad. it. Colloqui terapeutici con i bambini. Interpretazioni di 300 "scarabocchi", Armando, Roma, 1974).



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Dott.ssa Maria Anna Spaltro
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