Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Venerdì, 24 Novembre 2017











Approccio terapeutico

Approccio terapeutico
  • Psicoterapia psicoanalitica (modello psicoanalitico freudiano)
  • Psicoterapia per la crescita Post Traumatica (Posttraumatic Growth – PTG)
  • Psicoterapia breve empowerment oriented


Servizi

Psicoterapia psicoanalitica
La psicoterapia psicoanalitica deriva dalla psicoanalisi freudiana e dai suoi successivi sviluppi (psicanalisi dell'Io, del Sé, e delle Relazioni Oggettuali). La psicoterapia psicoanalitica a differenza della psicoanalisi freudiana è più breve, più direttiva, più centrata sui problemi attuali.
Questo approccio considera il comportamento disfunzionale come il risultato di esperienze negative del passato, soprattutto con le principali figure di attaccamento, e di condizionamenti interpersonali e sociali. Tali condizionamenti e le esperienze negative del pasato sono i principali responsabili del non corretto sviluppo della personalità e dei conflitti tra il sistema dei valori interiorizzato dal soggetto e le richieste che provengono dalla realtà esterna.
Dal momento che esiste una forte correlazione tra i "traumi psicologici cumulativi" (Masud Khan, 1963) subiti nell'infanzia e i diversi disturbi psicopatologici nell'età adulta (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, DSM-5®, Rapporto OMS 2001) tale approccio terapeutico si integra con le attuali conoscenze nel campo delle neuroscienze, dell'attaccamento, della dissociazione strutturale a base traumatica e del trauma psicologico. Il trauma per definizione è uno stress di estrema gravità che minaccia l'integrità della persona.
La durata e la frequenza della psicoterapia è variabile.


Psicoterapia breve empowerment oriented
La Psicoterapia breve empowerment oriented è una forma d'intervento clinico limitata nel tempo e diretta al superamento di una crisi o di un problema attuale.
E' adatta a tutte le persone "sane" (individuo, coppia, famiglia) che si trovano in una fase transitoria di difficoltà o disagio psicologico. Non si focalizza sulle origini e sui significati inconsci dei sintomi e del comportamento bensì sul potenziamento (empowerment, resilienza, coping) delle risorse personali cognitive e affettive, sulle capacità di comprensione e soluzione dei problemi in un ambito specifico della propria realtà personale.
Il percorso si svolge attraverso quattro tappe fondamentali:
1) analisi della problematica in tutte le sue dimensioni (personali e psicosociali)
2) analisi dei fattori condizionanti e di rinforzo
3) analisi delle possibili soluzioni in relazione alle risorse e competenze personali, e ai vincoli e agli ostacoli presenti nell'ambiente
4) sostegno psicologico all'attuazione delle strategie individuate per la soluzione del problema
La durata della psicoterapia breve empowerment oriented è di 4-5 mesi (16-20 sedute) a frequenza settimanale.

Valutazione psicodiagnostica
L’obiettivo principale della valutazione psicodiagnostica è quello di identificare correttamente i sintomi e l’organizzazione di personalità del paziente. Essa deve permettere di definire e valutare le sue capacità e potenzialità, i suoi condizionamenti psicosociali, il suo problema principale e gli altri problemi derivanti o secondari, i fattori eziologici predisponenti, precipitanti e di rinforzo.
La valutazione della realtà del paziente deve comprendere anche una prognosi delle sue prospettive di sviluppo e l'indicazione di una eventuale psicoterapia, di quale tipo e durata.
Gli strumenti metodologici sono: colloquio psicologico, Structured interview of personality organization (Otto Kernberg), test e questionari psicodiagnostici.
La durata della valutazione psicodiagnostica in genere è di 5/6 sedute.

Consulenza psicologica alla coppia e alla famiglia
Nonostante il consistente aumento delle separazioni e dei divorzi in questi ultimi anni, i giovani immaginano la propria vita da adulto in coppia. Il matrimonio o la convivenza dunque è un obiettivo fondamentale per la maggior parte delle persone. Il "patto coniugale" (Scabini e Cigoli, 2000) fonda la relazione tra i partner e la organizza. La relazione si realizza concretamente attraverso l’assolvimento dei diversi "compiti di sviluppo" che la coppia affronta nel corso della vita. Spesso le persone hanno bisogno di cambiare il modo con cui si relazionano l'una all'altra secondo le varie fasi del ciclo di vita più che cambiare partner. La consulenza alla coppia ha in sintesi l'obiettivo di facilitare la comprensione dello stile relazionale e comunicativo disfunzionale, di valutare le risorse e le potenzialità individuali e di coppia e di favorire lo sviluppo di comportamenti finalizzati alla negoziazione di responsabilità condivise.
Frequenza e durata variabile

Consulenza psicologica alla coppia genitoriale
I genitori, come sottolinea Winnicott, non hanno la perfezione di una macchina e quindi tendono a sbagliare piuttosto spesso ma con la stessa sollecitudine tendono a riparare i loro insuccessi. Quando questo non avviene, quando cioè nell'holding genitoriale gli errori non riparati sono numerosi e frequenti, la comunicazione tra genitore e bambino viene interrotta determinando una distorsione nello sviluppo e la comparsa di una sintomatologia di vario tipo.
La personalità del bambino, suggerisce Winnicott, non può svilupparsi senza l'investimento affettivo e materiale dei genitori e senza la messa in atto da parte loro di specifici comportamenti coerenti con il periodo di sviluppo del bambino. La consulenza alla coppia genitoriale avrebbe dunque l'obiettivo di ricercare tutti gli elementi positivi della relazione genitori-bambino e su questi operare per restituire ai genitori l'empowerment necessario affinché riacquistino la loro funzione contenitrice (holding) e di cura di cui sopra.

Su questo sito vedi anche: domande sulla psicoterapia e lo psicoterapeuta


Normativa
Il Decreto Legge del 4 luglio 2006, n. 223 ( “Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale” (c.d. decreto Bersani) convertito con modificazioni dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248) ha modificato la normativa in materia di pubblicità sanitaria.

La legge 248/06 demanda agli Ordini la vigilanza sul rispetto delle regole di correttezza professionale affinché la pubblicità avvenga secondo criteri di trasparenza e veridicità delle qualifiche professionali e di non equivocità a tutela e nell’interesse dell’utenza.
Pertanto il seguente link che rimanda alle norme che regolano la professione di psicologo pubblicate sul sito del nostro Ordine seguono tali criteri allo scopo appunto di rafforzare la tutela del cliente o paziente.

Norme che regolano la professione di psicologo







 

Dott.ssa Maria Anna Spaltro
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