Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Venerdì, 22 Settembre 2017











La formazione al lavoro di rete

La formazione al lavoro di rete parte da un'analisi dei bisogni provenienti da operatori che svolgono la loro attività nei servizi socio-sanitari.
Tali bisogni emergono dalla consapevolezza delle profonde trasformazioni in atto di tipo culturale, politico e sociale i cui effetti sono ben visibili in tutti i settori professionali e della vita in genere. Queste trasformazioni richiedono da parte di ognuno nuovi modelli d'analisi della realtà e nuovi modelli di comportamento.

Il dibattito sul welfare state è quanto mai attuale e certo non si riduce al problema di quanto benessere garantire ai cittadini in relazione alla capacità da parte dello stato di garantirlo a tutti, ma, piuttosto, si fonda su tematiche che toccano i principi d'uguaglianza ed equità e di promozione di una migliore qualità della vita verso cui tutti dovrebbero accedere così come sancito dalla Costituzione.

Il ruolo quindi di colui che opera nei servizi sta subendo delle profonde modificazioni soprattutto in relazione alle aspettative organizzative di maggiore flessibilità e maggiori competenze a più livelli.

Parallelamente non si può tener conto del fatto che gli stessi sistemi organizzativi lavorativi stanno subendo profondi cambiamenti sollecitati dall'elevato sviluppo della tecnologia e da mercati i cui confini sono sempre più di difficile determinazione, vale per tutti l'esempio del fenomeno Internet. Lo spazio ed il tempo quindi vanno ridefiniti secondo un'ottica di globalizzazione che apre a nuove sfide e a problematiche in parte ancora sconosciute.

Pensiamo anche ai significati dei termini di efficacia ed efficienza che acquisiscono una valenza più forte proprio nella variabile tempo. Un servizio è molto più efficace ed efficiente se riesce a soddisfare un bisogno più velocemente possibile e, chiaramente, a bassi costi. Si va così delineando un modello organizzativo complesso dove ogni singola parte (individuo, gruppo di lavoro, servizio ecc.) opera in ambiti d'autonomia pur facendo parte di un sistema più ampio.

In definitiva l'analisi di tale complessità presuppone una lettura più ampia ed una descrizione ed interpretazione più complessa e sofisticata dei comportamenti organizzativi ed interorganizzativi. Ne consegue una logica basata sulla flessibilità e sul coordinamento di molte sinergie dalla quale dovrebbero derivare azioni più semplici ed efficaci.

Si staglia così su questo scenario, sia pure descritto in termini molto riduttivi, un profilo professionale "nuovo" dell'operatore sociale le cui caratteristiche appaiono molto sfumate, ma forse proprio per questo possono agevolmente contenere elementi di creatività, flessibilità, disponibilità all'apprendimento-cambiamento, entusiasmo ed impegno.

Pertanto l'obiettivo della formazione al lavoro di rete è di fornire un metodo di lettura e di comprensione dei sistemi complessi secondo l'approccio di rete.
Un secondo obiettivo è quello di indicare alcune strategie operative utili a progettare un intervento di rete sia nel senso di un rafforzamento di reti già esistenti sia della creazione di nuovi nodi e connessioni.

Fonte: Francescato D., Leone L., Traversi M., (1993), Oltre la psicoterapia, NIS, Roma.



Stampa questo articolo


 

Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Via Sebino, 32/A - 00199 Roma - Telefono 06 85.43.923 - info@psicologia-roma.it
P.IVA 04461411003 - Ordine Psicologi Lazio n. 4455


2001-2017 Tutti i diritti riservati

Realizzazione siti web 2open