Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Venerd, 22 Settembre 2017











Sviluppo delle competenze genitoriali: un possibile percorso

Sempre pi spesso la scuola, dalla materna alla media superiore, si fa portavoce dei bisogni di formazione ed informazione di molti genitori, i quali s'interrogano sugli effetti del cambiamento in atto del proprio ruolo all'interno della famiglia e nella rete pi ampia dei rapporti.

Attualmente l'istituzione scolastica sta cercando di raccogliere tali istanze, richiedendo l'apporto di psicologi esperti dell'et evolutiva, che sappiano per operare all'interno di un'ottica di promozione del benessere psicofisico e di prevenzione primaria del disagio giovanile.

Il modello di rete sociale permette di collocare l'individuo, la famiglia, la scuola e le altre organizzazioni presenti sul territorio all'interno di scambi relazionali, dove possibile individuare oltre alle modalit comunicative prevalenti, le risorse, i vincoli e le possibilit di cambiamento.

Pertanto, l'aumento delle competenze genitoriali riferibile non soltanto alla sfera individuale e di coppia, ma anche a quella sociale. Ci inteso, infatti, come capacit di costruire buone reti di relazioni all'interno di gruppi di lavoro, di auto-aiuto, di volontariato ed anche all'interno della scuola stessa collaborando a progetti per la prevenzione, ad esempio, dell'abbandono scolastico.

I genitori, riuniti in piccolo gruppo, lavorano con lo psicologo, il quale, ricordiamo, svolge prevalentemente la funzione di facilitatore della discussione . La comunicazione pertanto circolare con dei brevi "inserti" teorici utili a chiarire e definire alcuni concetti cardini della psicologia dello sviluppo. Gli incontri, cinque o sei, hanno una cadenza in genere settimanale o quindicinale; ogni incontro dura circa due ore.

Durante il primo incontro i genitori (omogenei per classi di et dei figli) sono invitati a riflettere sulle difficolt che essi affrontano quotidianamente nella gestione della relazione educativa. Queste vengono riportate su di un cartellone ed i genitori stessi, tra tutte le difficolt emerse, scelgono quelle che possono essere argomento di discussione ed approfondimento nel corso degli incontri.
Quindi, in ogni incontro si sviluppano temi scelti proprio dai genitori e che ruotano solitamente intorno alle problematiche principali relative alla fase di sviluppo dei loro figli. Altre richieste di riflessione e approfondimento riguardano, inoltre, le strategie comunicative utili a migliorare la comunicazione all'interno della relazione.

L'apprendimento di una comunicazione pi efficace quasi sempre un risultato che pu essere immediatamente trasferito anche all'esterno della famiglia. Infatti, il genitore che impara a comunicare pi efficacemente con il proprio figlio e con il proprio partner, anche una persona che riesce ad avere migliori relazioni all'interno di una pi vasta rete personale e sociale.

Durante gli incontri con i genitori lo psicologo, oltre a favorire un'informazione scientificamente corretta sulle tematiche scelte dai partecipanti, stimola una partecipazione attiva ed incoraggia la narrazione delle personali esperienze sull'argomento trattato. Succedde cos che i genitori pi "anziani" spesso trasmettono la loro competenza ed il loro punto di vista a quelli pi "giovani", oppure alcuni di loro offrono sostegno emotivo ed incoraggiamento a chi, in quel momento, ne ha bisogno.

Le lezioni o le conferenze, che pure servono a offrire informazioni ad un numero pi alto di persone, non tengono conto del valore dell'esperienza di ognuno che diventa invece un elemento di riflessione da cui partire, sia per individuare, nel proprio stile educativo, delle criticit da superare sia per individuare ed enfatizzare tutti i possibili punti di forza.

Pertanto l'intervento con i genitori si fonda sulla convinzione che la valorizzazione delle competenze di ruolo favorisca l'emergere di comportamenti orientati all'autonomia psicologica e ad un maggior senso di padronanza nella gestione degli eventi legati alle varie fasi del ciclo di vita.



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Dott.ssa Maria Anna Spaltro
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