Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Venerd, 22 Settembre 2017











Leadership a scuola: la gestione dei processi decisional


La gestione dei processi decisionali: i vantaggi della soluzione collaborativa dei problemi

Il processo decisionale raccoglie un insieme di attivit che convergono su un obiettivo: compiere una scelta su pi alternative possibili. Queste attivit possono essere analizzate da punti di vista differenti facendo uso di concetti inerenti l'economia, la statistica e la matematica (con modelli e calcoli probabilistici), la filosofia, l'antropologia e la giurisprudenza (per le norme, i valori ed i principi etici); la psicologia e la sociologia (per il comportamento individuale e di gruppo).

Al di l della definizione che noi vogliamo dare al termine decisione essa rappresenta comunque una sintesi di elementi che riguardano sia processi di pensiero logico-razionale sia intuitivo-creativo. Il comportamento individuale, di gruppo e organizzativo l'espressione di tale sintesi, quanto mai complessa visto la complessit dei contesti in cui ci troviamo ad operare.
Il processo decisionale si inserisce dunque in un quadro di riferimento molto ampio che occorre ridefinire per farne oggetto di riflessione e apprendimento.

Com' noto l'assunzione di decisione rappresenta una delle funzioni manageriali pi delicate e pi "rischiose" sia dal punto di vista legislativo-normativo che relazionale. Nel primo caso tutte o quasi tutte le variabili possono essere tenute "sotto controllo", nel secondo, invece, le variabili in gioco quali, ad esempio, la gestione del conflitto, la mediazione, la negoziazione, rendono tale processo carico di insidie a volte difficilmente superabili.

Recentissimi studi pongono ancora una volta l'accento sulla necessit di considerare le funzioni direttive come maggiormente orientate verso comportamenti e caratteristiche organizzative che favoriscono l'empowerment dei collaboratori in termini di motivazione, orientamento e senso di appartenenza.
In tali studi emergono stili di leadership ampiamente improntati alla ricerca del consenso e del coinvolgimento. Questi sono requisiti imprescindibili per il raggiungimento degli obiettivi organizzativi strategici all'interno di una vision condivisa. La leadership cos intesa rivolta al cambiamento come capacit di apprendere e saper apprendere all'interno di scenari e contesti, che, come abbiamo detto, sono instabili ed esposti a continue spinte ambientali.

In questa accezione la leadership pu essere considerata come un valore aggiunto del management che rivolto invece alla pianificazione, all'organizzazione, al budget e cos via. L'una non pu sostituire l'altro, entrambi sono due aspetti complementari che variamente articolati forniscono di significato le ormai famose tre D del manager: dirigere-delegare-decidere. Noi ci occuperemo di quest'ultimo aspetto - decidere - collocandolo in un processo pi ampio che quello del problem solving.

I vantaggi della soluzione collaborativa dei problemi sono:
  • responsabilizzazione e coinvolgimento anche per la fase di implementazione
  • elaborazione comune di proposte e decisioni di maggiore qualit e creativit
  • apprendimento di modi diversi di guardare al problema
  • abitudine alla tolleranza e sviluppo della cultura delle differenze
  • sviluppo degli aspetti emotivi e affettivi del gruppo
Gli svantaggi non siguardano il metodo in s ma la gestione del gruppo di lavoro. Infatti, se non c' una buona conduzione del gruppo il lavoro diventa caotico e dispersivo.

Le criticit:
Si passa subito alla soluzione dando poco tempo all'analisi del problema che invece di fondamentale importanza, di conseguenza i tempi della decisione sono molto lunghi e spesso non raccolgono il consenso di tutti. Stessa cosa si pu dire per la scelta dei criteri.

Riferimenti bibliografici:
  • Leigh A., (1994), Decisioni! Decisioni! Guida pratica manageriale al problem solving e al decision making, Franco Angeli, Milano.
  • Quaglino G.P., (1999), (a cura di), Leadership, nuovi profili di leadership per nuovi scenari organizzativi, Raffaello Cortina, Milano.
  • Quaglino G.P., Casagrande S., Castellano A., (1992), Gruppo di lavoro, lavoro di gruppo, Raffaello Cortina, Milano.







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Dott.ssa Maria Anna Spaltro
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