Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Sabato, 18 Novembre 2017











Gli psicofarmaci possono sostituire la psicoterapia?

E' bene chiarire il fatto che le diverse competenze, mediche o psicologiche non sono tanto in relazione alla natura del disagio o del disturbo mentale del paziente, quanto alla diversit degli "strumenti operativi" che ciascun profilo, medico o psicologico possiede.

In altri termini, se vero che per alcuni disturbi l'intervento farmacologico da privilegiare, per molti altri invece elettivo l'intervento psicoterapeutico, e per altri ancora la terapia congiunta (farmaci e psicoterapia) d migliori risultati.

Bisogna comunque dire che l'intervento medico diretto essenzialmente alla scomparsa dei sintomi, quello psicologico e psicoterapeutico diretto invece ad una modifica del comportamento problematico (e di conseguenza alla scomparsa dei sintomi) e alla maturazione della personalit. In ogni caso, l'intervento psicoterapeutico esclude i mezzi di natura farmacologica, fisica e chirurgica.

Gli psicofarmaci possono essere usati nel processo psicoterapeutico come coadiuvanti secondari che, in determinate patologie, possono accelerare o facilitare il processo terapeutico. Non possono essere considerati fattori principali per ottenere modifiche della condotta problematica, perch se cos fosse dovremmo parlare d'intervento farmacologico o altro, e non di psicoterapia.




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Dott.ssa Maria Anna Spaltro
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