Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Marted, 19 Settembre 2017











Bambini nel tempo

Ian McEwan, Bambini nel tempo, Einaudi, 1992

Con il romanzo Bambini nel tempo, Ian McEwan ci conduce nelle pieghe pi intime delle emozioni e dei sentimenti. Naturalmente, come ogni buon libro, si presta a diverse chiavi di lettura, e sta alla nostra sensibilit e allo stato d'animo del momento seguirne una e tenere sullo sfondo le altre.

Le scene memorabili sono tante, alcune ci lasciano senza fiato, altre sono lievi ma profonde, altre ancora ironiche ma anche amare come quelle di certi personaggi della politica e delle tante contraddizioni del vivere quotidiano.

Il protagonista Stephen uno scrittore di libri per bambini. un giorno come tanti quando si trova in un supermercato con la figlia di tre anni. Mentre svuota il carrello alla cassa, qualcuno, approfittando di una sua brevissima distrazione, la rapisce. Di lei non si sapr pi nulla.

Bambini nel tempo non la storia di un rapimento, ma la storia di un uomo e di una donna che non ce la fanno a piangere insieme la loro bambina scomparsa e perci decidono di separarsi. Ognuno per proprio conto si trascina il peso della colpa e del fallimento personale ed entrambi del rammarico per non essere capaci, pur amandosi molto, di salvare il loro legame.

una elaborazione del lutto su piani e tempi diversi dove, forse, il fatto di essere donna d alla protagonista femminile una chance in pi per uscire prima dalla crisi. Ma un lutto difficile e complicato per tutti e due, e se ne riconoscono i dolorosissimi passaggi: dallo sgomento e shock iniziale fino allaccettazione di una nuova e diversa realt dotata di senso.

Per lei, dopo mesi di annichilente dolore, accettare la perdita equivale a comprendere che non potr pi pensare e desiderare la sua bambina. Pensarla s ma non desiderarla. Per lui, dopo un primo lungo periodo di estenuante ricerca della figlioletta, rivolta pi che altro a negarne la scomparsa, arriva la resa al dolore mentale. Stephen si rinchiude per due settimane nella stanza degli ospiti della casa del suo amico editore, e l, in uno stato pressoch catatonico, inizia ad elaborare il suo lutto.

Attraverso questo lavoro del protagonista, e l'uso sapiente dei tempi narrativi, McEwan ci guida in una intima riflessione tanto struggente quanto evocativa sui temi dellinfanzia, della famiglia e dellamicizia.
Riflessione che sembra per altro suggerire quanto lelaborazione della perdita abbia percorsi, tempi e spazi propri e quanto sia difficile poterla eludere.




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