Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Venerd, 24 Novembre 2017











Leader, anatomia della leadership. Le quattro chiavi della leadership affettiva

Warren Bennis e Burt Nanus, Leader, anatomia della leadership. Le quattro chiavi della leadership affettiva, Franco Angeli, 1993.

Parole chiavi: visione, comunicazione, posizionamento, apprendimento, delega e potere.

E' difficile dare una definizione di leadership. La leadership, affermano gli autori, come l'amore tutti lo conoscono ma nessuno lo sa definire con esattezza, cos la leadership forse perch riunisce in s molti valori, esperienze, capacit.

Negli anni passati la leadership era considerata come il risultato di fattori innati, genetici, oppure all'opposto il risultato di fattori ambientali. In realt molte ricerche dimostrano che la leadership si pu apprendere ed quindi una capacit che noi tutti possediamo almeno come potenzialit salvo casi di difetti intellettivi e quindi di incapacit ad apprendere.

Gli autori traggono le loro argomentazioni da 90 interviste fatte a leader rappresentanti di diversi settori economici, politici e culturali della societ americana. Ogni intervista ruotava su tre argomenti chiavi: punti forza-deboli, scelte cruciali che hanno influenzato lo stile di management, come si vede ora.
Dall'analisi delle 90 interviste emerge che tutti i leader utilizzavano, sia pure con modalit differenti, quattro strategie particolari:
  1. costruzione di una visione
  2. comunicazione del significato della visione
  3. infondere fiducia attraverso il posizionamento
  4. espansione del s attraverso l'autostima positiva
Gli autori partono con una breve analisi del contesto sociale in cui il leader si muove oggi. Essi sottolineano che il 75% della gente che lavora dice di non impegnarsi al massimo delle capacit e della tenacia, che non esistono buoni dirigenti e buone scuole. Un altro aspetto considerato relativo ai continui cambiamenti degli scenari politici, culturali, economici e di conseguenza alla velocit con cui i sistemi organizzativi devono orientarsi sul mercato. Tali organizzazioni necessitano di leader creativi, flessibili, in grado di gestire l'incertezza e condurre l'organizzazione verso obiettivi complessi ed in continua evoluzione. Infine il leader in considerazione del potere che hanno assunto i mass media sono continuamente osservati, valutati, e quanto mai in posizione di equilibrio sulla corda della fiducia e della credibilit.

Pensare alla leadership pensare al potere. Non esiste leadership senza potere. Gli autori intendono il potere nel senso di rendere le persone potenti e quindi responsabili ed autonomi. Essi affermano: "Il potere l'energia basilare indispensabile per intraprendere e sostenere l'azione o, detto altrimenti, la capacit di tradurre l'intenzione in realt e di sostenerla. La leadership l'uso accorto e saggio del potere" (pag. 25). (...) "Il risultato finale della leadership che abbiamo proposto il conferimento di potere (empowerment). Non semplicemente i profitti e i salari pi alti che di solito accompagnano l'acquisto di potere, ma una cultura organizzativa che aiuta le persone a generare un senso di importanza nel loro lavoro e un desiderio di sfidare e superare se stessi per pervenire al successo" (pag. 200).
La leadership cos concepita proiettata al futuro, crea scenari carichi di possibilit, agisce sulla cultura, sui valori, proattiva verso il cambiamento ed capace di sviluppare e mobilitare risorse verso la realizzazione del cambiamento desiderato.

Gli autori distinguono il management dalla leadership. Il manager sa come fare, il leader invece sa cosa fare. Quest'ultimo non si pone il problema di "dadi e bulloni" ma inventa, crea la soluzione giusta ed aumenta "il metabolismo basale dell'organizzazione".

La visione il risultato di tutto un lavoro di ricerca, di ascolto, di attenzione costante, di apprendimenti. Pu durare molto tempo; proiettata al futuro ma anche alle esperienze precedenti e a ci che hanno fatto gli altri. Il leader ricava da ci un modello mentale di ci che ha funzionato, studia le risorse ed identifica una nicchia in cui posizionarsi. La vera arte della leadership l'interpretazione di tutte queste informazioni per la creazione del futuro.

La visione, va comunicata con chiarezza e condivisa. La fiducia che il leader riceve direttamente collegata alla chiarezza, alla prevedibilit e alla visibilit (posizionamento) con cui il leader riesce a comunicare il sogno, in ultima analisi l'obiettivo. Il know-why viene ancor prima del know-how, e ritorniamo alla distinzione tra leader e manager. Lo stesso si pu dire se ci riferiamo al problem solving che un metodo per risolvere problemi (il come). Il leader lavora a monte, va alla ricerca di problemi, abbiamo a che fare quindi con il finding problem (il cosa).
E' importante mantenersi aderenti all'obiettivo cio alla direzione che si scelti.

Riguardo all'autostima positiva necessario fare un'attenta analisi delle proprie attitudini per potenziarle al massimo. Un altro elemento lo scarto tra le proprie risorse e le richieste dell'organizzazione, o meglio tra le proprie capacit e quelle che il compito esige.

I leader intervistati erano capaci di passare dall'autostima all'eterostima positiva nei confronti dei propri collaboratori. In definitiva l'essenza autentica della leadership la capacit di far star bene le persone. "non seguiamo le persone perch ci piacciono, non per ci che sono, ma per come ci fanno sentire" (pag. 65).
"Il nostro potenziale personale una derivazione diretta della nostra autostima" (pag.67).
Il leader attira la gente non la spinge, la gente s'identifica con il leader e si sente al centro di un sistema in cui tutti condividono lo stesso obiettivo. Delega del potere che induce senso di efficacia e aumento dell'autostima positiva.
Infine nulla di tutto questo possibile se l'organizzazione non capace di apprendere, di ricevere feed-back, di imparare dagli errori. Le organizzazioni devono essere aperte, flessibili, partecipative ed anticipatrici ed in grado di fare previsioni. Devono essere capaci di stimolare l'autoimprenditorialit.



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